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  Castello di Barolo
 
Le notizie sull’origine del Castello di Barolo sono contrastanti: secondo alcuni storici sarebbe stato innalzato dai Del Carretto alla fine del secolo XII,secondo altri dai Falletti che decisero la sua costruzione dopo il crollo del castello Della Volta avvenuto nel 1307 (...)
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Email:
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Internet:
www.comune.barolo.cn.it

Municipio:
Piazza Caduti per la Libertà, 3
Tel: +39 0173 56318-56106
Fax: +39 0173 56381
 
 
  Barolo

Il comune che ha dato nome al “Re dei vini” e che viene considerato il centro del comprensorio di produzione, sorge nelle langhe Occidentali a circa 13 km da Alba. Barolo è un piccolo paese in collina circondato da vigne che rinnovano ogni giorno l’emozione della vita, alla luce del sole o nel buio segreto delle cantine. E’ tutta qui la proprietà “Marchesi di Barolo”, le vigne storiche, ribadite dal tempo, disegnate sulla collina a cercare nei giorni che passano una conferma di qualità per l’uva e il vino.

Barolo non deve solo la sua fama alla grande qualità del vino prodotto, ma anche al suo passato ricco di arte e cultura. Simbolo del paese sono i suoi due magnifici castelli.

Il Castello di Barolo, il maniero principale, è stato roccaforte durante le incursioni saracene del X secolo ed è diventato nel 1250 feudo dei potenti Falletti, marchesi di Barolo, che in quei secoli giunsero a possedere più di venti fortilizi. Nel 1970, con il concorso finanziario della popolazione, è divenuto proprietà dell’amministrazione comunale che lo ha trasformato in una struttura pubblica al servizio dell’area albere. Attualmente ospita l’Enoteca regionale cui hanno aderito gli undici paesi del Barolo e la scuola professionale alberghiera. In Pratica tutti i locali sono stati restaurati e sono ora aperti al pubblico per visite e degustazioni, col supporto di mostre etnografiche che raccontano i lavori e le tecniche legati alla viticoltura e alla vinificazione.

Nella piazzetta antistante, degna di attenzione, è anche la Parrocchiale di San Donato, di impianto romanico. Si tratta di un’antica cappella gentilizia dei Falletti, successivamente ampliata per aprirla al culto pubblico, che sotto il presbiterio rivela il sepolcreto degli antichi feudatari, dalla fine del ‘500 all’estinzione della casata.

L’altro maniero si trova a cavallo della dorsale che conduce da Novello a La Morra ed è conosciuto come il Castello della Volta. Un’antica leggenda racconta di un castellano che conduceva vita sregolata e apriva spesso le sontuose sale a lieti conviti. Una notte, dopo una lauta cena degenerata in orgia, il pavimento della sala degli specchi sprofondò e l’abisso inghiottì tutti i peccatori. Pare che ancora oggi si odano sotto le vecchie mura gemiti e grida, mentre strane fiammelle corrono per le sale deserte.

Nelle vicinanze, l’antico Oratorio di San Pietro delle Viole apre scenari che consentono di ammirare il caratteristico susseguirsi parallelo delle creste collinari.

Le feste che si svolgono a Barolo o nella vicina frazione di Vergne si rincorrono per tutto l’anno. Gli incontri culturali e ricreativi al Castello di Barolo sono diventati appuntamenti periodici, e la festa del vino Barolo, la seconda domenica di settembre, è un happening sempre più ambizioso, con sfilate storiche in costume, premi a carattere nazionale e la piazza piena di madonnari, in gara a disegnare le suggestioni di Bacco. Il carnevale con la masca Micilina, fattucchiera dispettosa di cui parlano gli anziani, e il cantè j’euv, questua trasgressiva del periodo pasquale, assicurano divertimento e buon umore anche quando i grappoli dell’uva Nebbiolo sono soltanto un sogno ad occhi aperti.
 
 
 
  Il Castello della Volta
 
Il Castello della Volta prende questo nome curioso proprio in riferimento al crollo avvenuto nel 1307. L’episodio non mancò di suggestionare la fantasia popolare, che vi ricamò una leggenda. Si narra che (…)
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