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  La Langa in bici
 
Questo percorso induce alla conoscenza di un anfiteatro di colline dolci e estremamente riposanti, dominato dalla vite, in grado di offrire scenari pittoreschi, ricchi di colori magici e di inattesi contrasti. Un modo per vivere a contatto con la natura, ma anche l’occasione per degustare l’ottimo vino Barolo… (...)
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  In viaggio tra le colline

Barolo e le Langhe sono nomi così spesso legati tra di loro da essere quasi usati come sinonimi, e sicuramente Barolo, come il cuore di un uomo, dà vita a tutta la regione che lo circonda.
Una prima proposta per scoprire le Langhe potrebbe nascere da quell'elenco di Comuni appollaiati sulle colline: ognuno col suo castello, la sua chiesa e il suo municipio; legati tra di loro da qualche cascina isolata, ma soprattutto dalle vigne ordinate e geometriche.

E questo giro di Langhe, che potrebbe darsi il Comune di Barolo come punto di arrivo, oggi in automobile non richiede più di una giornata con la dovuta sosta per pranzare.
Lo consigliamo ai superindaffarati, sempre a corto di tempo, sempre alla ricerca di cose nuove, che troveranno ad ogni svolta di strada un panorama diverso, un orizzonte che si spalanca o una collina inaspettata da conquistare come un bastione.

Il nostro suggerimento è di ripetere questo giro veloce nelle diverse stagioni. Il trionfo primaverile delle colline non è nemmeno paragonabile al maestoso abbagliante silenzio delle Langhe innevate. I contrasti estivi tra l'azzurro del cielo, la terra arsa e i verdi in mille gradazioni delle vigne e dei boschi, si attenuano in autunno lasciando al giallo e al rosso il dominio dei colori, mentre il cielo impallidisce, le valli si velano di nebbia e tutto si anima per la vendemmia.

Ma la Langa è anche uno scenario di posti ricchi di presenze umane. Scoprire le Langhe nelle pagine letterarie, poetiche e artistiche di scrittori come Cesare Pavese, Beppe e Marisa Fenoglio, Giovanni Arpino e Gina Lagorio, di pittori come Aime, Tarditi e Gallizio può essere un viaggio alternativo per chi sta troppo lontano da questi luoghi. Incontrare la gente di Langa non sempre è facile perché, se l'ospitalità è cosa sacra, altrettanto lo è il lavoro che, soprattutto in certi periodi dell'anno, consuma le giornate dal primo bagliore d'alba all'ultimo riflesso di luce dopo il tramonto.

Ma c'è un momento in cui si possono apprezzare a fondo le doti di convivialità dei langaroli, ed è il momento della festa: la festa del paese oppure una delle tante fiere e sagre tradizionali che vengono celebrate nei diversi Comuni. Forse fiere e feste minori rispetto al Palio degli Asini di Alba e alla ormai internazionale Fiera del Tartufo (Alba, ottobre), ma certo non meno significative o piacevoli. Naturalmente oltre a questi itinerari restano quelli tradizionali, tracciati dall'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba ed accuratamente segnalati dalle caratteristiche insegne. E per concludere perché non scendere nelle viscere di questa terra, dove le cantine racchiudono i tesori più preziosi? E' nell'inverno il momento migliore, quando c'è tregua dei lavori della vigna e il tempo sembra fermarsi sotto la neve. La cantina o l'enoteca allora diventano il simbolo della vita che continua, che lentamente si prepara a germogliare di nuovo. Saranno in primavera i butti della vite e le prime bottiglie di vino nuovo a spezzare ancora una volta l'incantesimo.
 
 
 
  Trekking in Langa
 
Da Barolo parte un percorso che porta alla scoperta di Novello, un paese distribuito sulla dorsale, splendidamente panoramica, dove lo sguardo spazia ad est su tutta la Langa e a ovest sulla pianura del Tanaro. Lungo questo persorso merita veramente sostare presso la Bottega del Vino nella cripta di San Sebastiano; ma il viaggio continua verso Monforte (...)
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