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08-Sep-2014

Marchesi di Barolo

presentano: Maraia, Sbirolo e Servaj

Marchesi di Barolo

Maraia, Sbirolo e Servaj. Nomi che nel dialetto piemontese, identificano ragazzi ricchi di entusiasmo, di vivacità: esuberanti, estrosi e, a volte, anche un po’ monelli. Ben si adattano, quindi, a rappresentare ed identificare vini giovani, freschi, fragranti e fruttati, nel pieno della loro giovinezza come, in effetti, lo sono la Barbera del Monferrato ed i Langhe Nebbiolo e Dolcetto.

Questi vitigni, classici del Piemonte, se coltivati su colline di buona pendenza, caratterizzate da terreni compatti, calcareo-argillosi, danno origine a vini molto strutturati e austeri, che, per raggiungere eleganza ed armonia, esigono periodi più o meno lunghi di affinamento in botti di rovere.

Se allevati su colline dolci e arrotondate, di lieve pendenza, dotate di suoli sciolti, ricchi di limo e sabbie quarzose, proprio perché vitigni autoctoni, naturalmente dotati di una spiccata capacità di adattamento ai suoli ed al microclima, producono, viceversa, vini che si apprezzano negli anni immediatamente successivi alla vendemmia.

Questa proposta conferma la consapevolezza delle Cantine Marchesi di Barolo di operare in un’area straordinaria, ricca di biodiversità. Ne sottolinea la perfetta conoscenza dei luoghi e dei vitigni, e lo spirito di non piegare la natura ai propri progetti, ma di assecondarla, anzi, favorirla nell’espressione migliore dell’unione, luogo per luogo, del suolo, dell’esposizione e del microclima, col vitigno ideale per portare a compimento la perfetta maturazione dei frutti esaltandone le precipue caratteristiche.